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ALEX DE MORA

REDSCALE: FOTOGRAFIA AL CONTRARIO

Alex De Mora ha costruito la sua intera carriera sull'ignorare le convenzioni e questo, unito all'estetica grezza che ritroviamo nei suoi ritratti, nelle sue foto di moda e nei suoi documentari, ha contribuito alla sua grande popolarità.

Del resto, non c'è da stupirsi. Dai giorni in cui suonava in una band punk fino al suo attuale lavoro, si è sempre sforzato di distinguersi.

Ciò che rende la sua fotografia unica è l'uso della tecnica del Redscale. Tipica degli scatti in lo-fi, questa tecnica consiste nell'esporre la pellicola sul lato sbagliato, portando in questo modo lo strato sensibile rosso ad essere il primo colpito dalla luce e ottenendo così una foto in scala di rossi dalle sfumature vibranti.

"Quando andavo a sviluppare le mie foto in laboratorio, la gente mi chiedeva: 'Cosa stai facendo?' pensando fossi strano. Poi vedevano il risultato finale ed esclamavano: 'Wow, è fantastico'. Credo che questo descriva alla perfezione il mio lavoro."

La tecnica del Redscale non è per chi non ama rischiare. A malapena usata per immortalare immagini in movimento, Alex l’ha fatta sua scattando direttamente su una pellicola da 35mm. De Mora la descrive come una "incognita”, perché non hai idea di quale sarà il risultato finale fin quando le foto non saranno sviluppate. È rischioso, ma molto "Tough As You". “Faccio cose nel modo sbagliato perché è folle, non perché sia l’opzione più sicura. Bisogna abbracciare quelle imperfezioni, abbracciare quello spirito ribelle e uscire dagli schemi.”

L'UNICA COSA PIÙ FORTE E INDISTRUTTIBILE DI UNO STIVALE DR. MARTENS
È LA PERSONA CHE LO INDOSSA

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